AGOPUNTURA CINESE TRADIZIONALE

Ho cominciato a interessarmi all'Agopuntura nel lontano 1974, anno in cui nasceva a Milano la prima scuola regolare di agopuntura riservata ai laureati in medicina e chirurgia e della durata di 3 anni il SO WEN.

Ricordo con una leggera nostalgia quei tempi in cui venivano invitati a Milano i più noti e qualificati maestri internazionali, non esistevano testi e tutto era affidato all'entusiasmo degli iscritti. Gli unici riferimenti voluminosi plichi ciclostilati che erano la "summa" di quei lunghi e faticosi week-end.

Miei maestri erano Garavaglia, Dejany, la dottoressa Mollard e altri medici entusiasti di queste nuove (si fa per dire) prospettive terapeutiche.

COSA é L'AGOPUNTURA e a COSA SERVE ?

L'Agopuntura nasce, almeno così dice la leggenda, 5000 anni fa in Cina e diffusasi in gran parte dell'oriente da circa 1500 anni. E' una tecnica che è progredita negli anni con la sperimentazione e successivamente organizzata in un discorso organico che a prima vista sembrerebbe più una filosofia astratta che una tecnica terapeutica.

Non vi farò lunghi discorsi sui 12 meridiani e i loro 365 punti, nè sulla legge dei 5 elementi e neppure sui concetti, molto relativi, di Ynn e Yang. Per questo metterò degli ottimi link e riferimenti bibliografici. Vi dirò invece cose che, nei miei 29 anni di pratica, mi hanno chiesto più frequentemente e sono senza risposta in quasi tutti i testi divulgativi, come per esempio: "fa male, è dolorosa?" ASSOLUTAMENTE NO! e non perchè sia magica ma per una serie di fattori.... primo fra tutti la conformazione dell'ago, quello per agopuntura è pieno e sottile, al contrario dell'ago da siringa che è cavo e spesso per cui entrando crea un minimo di trauma, dovuto anche ai suoi bordi taglienti, inoltre è da considerare anche la concentrazione dei organuli sensitivi posti sulla cute, dove questi sono più frequenti si può avere una certa sensazione, ma se si usa un posa aghi o si introduce velocemente può non esserci (vedi i punti sugli angoli ungueali delle dita delle mani), esiste, come al solito qualche rara eccezione come il punto 1 del meridiano del rene (sulla pianta del piede) che facilmente risulta doloroso.

Un'altra domada è: "perchè non sanguinano?", quasi sempre l'infissione degli aghi è esangue per la stessa conformazione degli aghi che spostano i tessuti e i capillari senza causare traumatismi e naturalmente una certa perizia del medico agopuntore che deve evitare per quanto è possibile la vasta rete venosa superficiale, anche se ad onor del vero, il sanguinamento di alcuni punti, specie sul cranio possono sanguinare spontaneamente e in modo completamente indolore ed essere utili ai fini terapeutici.

una terza FAQ è: "quanto vanno profondi ?" , questo dipende dalle zone e dallo spessore del sottocutaneo, comunque in un individuo medio e nei punti sugli arti da 2 a 7 cm. mentre invece sulla testa da 2 a 6 mm. e non si attraversa MAI la scatola cranica.

Una quarta domanda che spesso non osano fare ma che si legge sugli occhi di si appresta a fare per la prima volta l'agopuntura è: "sono sterili ?" Questo è un punto fondamentale, se non altro per rasserenare i pazienti spesso ansiosi che popolano in genere uno studio di un medico agopuntore. Anche se è una domada non rivolta il medico ha il dovere di raccontare come procede su questo quesito. Io personalmente uso aghi nuovi per ogni paziente e li sterilizzo dopo l'uso in una provetta col suo nome e cognome con una sterilizzatrice a secco che arriva a 300 gradi. Nonostante cio pazienti a rischio (epatitici o hiv o altro) bordo la provetta di rosso per evidenziarla e la tappo con del cotone. Sono precauzioni eccessive e qualche collega sorriderà pensando anche che anticamente gli agopuntori passavano l'ago fra i capelli per lubrificarlo e lo infiggevano a diversi pazienti senza per questo aver guai (almeno così dicono), ma ripeto la sterilizzazione è rapida e l'avere aghi personali elimina psico drammi nei pazienti e li mette in condizioni di rilassamento senza paure non confessate.

Alla domada : "come funziona ?" ,ogni sanitario in genere risponde o parlando di enigmatici Equilibri, oppure inizia un lungo discorso prima sulle cause di malattia e poi di canali in eccesso o in difetto o parlando di acqua che spegne il fuoco o altro, lasciando il paziente che spesso ha capito un decimo del discorso con un solo pensiero "speriamo bene!". Personalmente anche se non è molto esatto dico che il nostro corpo è come un complesso circuito elettrico e che l'eccesso o il difetto di "corrente" determina questo o quel disturbo e che gli aghi fungono da deviatori di corrente o interruttori ripristinando energia in tutto il corpo.Va da se se un ago viene messo in un punto non attivo rimane inerte e non fa nè male nè bene. E' questo è in genere un motivo tranquillizzante per il paziente che abituato alle terapie farmacologiche, i cui effetti collaterali sono spesso più dannosi del beneficio che possono dare, si sottopone all'agopuntura pensando "al massimo mi lascia come sono" .

Altra leggittima domada è :" quante dovrò farne ?" , la risposta in questi casi è molto variabile, ed è molto riduttivo rispondere con un laconico 10 sedute, in realtà per un fenomeno acuto (una lombalgia da 2-4 giorni o altro) bastano spesso 1 o 2 sedute sempre che non si tratti di fenomeni frequenti nel tempo, nel qual caso a distanza di una quindicina di giorni si fa un richiamo. Diverso il discorso per un dolore cronico (di tipo artrosico o altro) che dura da anni, in questo caso con frequenza settimanale le sedute in genere non sono meno di 6 con variabilità individuali notevoli (che dipendono anche dalla propria reattività e non dalla patologia da cui si è affetti).

Naturalmente la domanda successiva è : che disturbi cura? Bhe, la risposta più diretta è : tutto ciò che è disfunzionale. Il dolore per definizione un evento disfunzionale, dato si da numerose spine irritative quali artrosi, ferite, bruciature, traumi......ma comunque una volta dato il suo allarme dovrebbe rientrare e sparire......ma spesso si mantiene e anzi peggiora e per di più causa nuovi disturbi di vario tipo, dovuti a strutture che entrano in gioco per difendere dal dolore e che invece lo peggiorano (come la contrattura muscolare). Sebbene sia per i disturbi dolorosi che è conosciuta, non cura solo i dolori ma tutto ciò che nel nostro corpo funziona male, a patto che tutte le strutture anatomiche siano integre (coliti gastriti dismenorree infecondità insonnia e alcune forme di ansia e depressione.

Nella medicina energetica le cause di malattie possono essere esterne e interne e anche emozionali...........

spiegherò questi concetti di interne ed esterne nei prossimi giorni........

 

 

continua........

 

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