Iniziare con un cefalopode, il NAUTILUS a parlare della mia passione per le conchiglie ha un significato: è stato il mio primo amore, ma come dice una vecchia canzone "u secundo è chiù bello assaie" e il secondo amore sono state le CYPRAEE, conchiglie di forma per lo più ovulare e porcellanacee e naturalmente lucide in quanto il mantello ricopre laconchiglia mantenendola lucida e levigata..

Ciprea viva in abitat naturale

Ho iniziato ad occuparmi di malacologia nel 1970, divoravo tutto ciò che la bibliografia italiana potesse offrirmi e non era molto, raccoglievo le schede del Settepassi sulla malacofauna del mediterraneo, purtroppo mai completate per la rarità con cui uscivano e per l'età avanzata di questo bravissimo studioso, abbonato alla rivista la Conchiglia fin dal primo numero e fino alla sua estinzione, non esistendo negozi specializzati mi recavo nei negozietti del centro storico a "ravattare" nei sacchi di conchiglie per souvenir alla ricerca di esemplari interessanti da classificare, compagno di queste ricerche, Claudio Adami oggi uno dei più noti e forniti importatori di malacofauna tropicale e altra oggettistica esotica.SCRIVIGLI clicca sopra il suo nome ADAMI CLAUDIO

Qualche anno dopo l'Aquario di Bologna cominciava a mandare i suoi listini di conchiglie da collezione e a Genova la coraggiosa Emilia Mascaretti apriva un negozio di conchiglie, fossili, minerali e insetti. Erano gli anni 70 e allora solo la diapositiva di una ciprea aurantium (la conchiglia dei capi), costava il 10.000 lire! e una teulerei (ex pisce) era considerata unica e posseduta solo da un museo. Poi scoprì per caso che nei sotteranei del museo di storia naturale di Genova giaceva , sconosciuta ai più la collezione Sulliotti con esemplari ben classificati e numerati a china sulle conchiglie, quella, insieme al libro del Burgess dedicato alle cipree (in inglese) furono le mie fonti maggiori di informazioni.

In quel periodo scrivevo in america per le annette e le spadicee, in Australia per le strane e rare cipree di quell'incredibile continente, a Taiwan per le cipree dell'indo pacifico e con tutti proponevo scambi con le piccole cipree (pyrum e lurida) che avevo pescato in Sicilia in un discreto numero e caratteristiche del mediterraneo.

Mesi per un contatto, mesi per arrivare in possesso di un esemplare, mesi per uno scambio di informazioni, ma la soddisfazione di stringere tra le mani una ciprea mus degli USA era grande. Mi ricordo che un bellissimo regalo di Natale nel 1976 (fatto ad mia moglie) fu una Thersites australiana di misura davvero eccezionale. Alcune foto della mia collezione personale. Verranno illustrate anche le foto singole degli esemplari più interessanti.

nautilus e varie, volute, lambis

in preparazione album fotografico della mia collezione di cipraee e una rappresentanza delle varie famiglie di gatreropodi e bivalvi, con annedoti e foto di esemplari eccezionali per misure.


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